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    <item>
      <title>Osteopatia e vie respiratorie</title>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Valentina Marie Guidi è un osteopata con titolo CDS con oltre 17 anni di esperienza. Svolge la sua attività presso i suoi studi di Breganzona e Pollegio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Sig.ra Guidi, la capacità di respirare al meglio è essenziale per il nostro benessere e la nostra salute, come può intervenire l’osteopatia per affrontare e risolvere le problematiche delle vie respiratorie?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Attraverso specifiche tecniche osteopatiche per drenare le fosse e i seni paranasali per quanto riguarda le vie respiratorie alte e per quelle inferiori, come bronchi e polmoni, attraverso l’utilizzo di tecniche osteopatiche per la mobilizzazione delle coste, della colonna vertebrale dorsale, del diaframma toracico e dei muscoli e delle ossa che compongono lo stretto toracico superiore (prime coste, clavicola, muscolatura cervicale profonda, che vi si inserisce), sede importantissima anche per il drenaggio linfatico degli arti superiori, tronco, collo e linfatico del viso. L’accumulo, purtroppo, di muco all'interno delle fosse e seni paranasali potrebbe difficilmente venir espulso autonomamente. All'interno delle nostre cavità nasali e paranasali è presente una mucosa ricca di anticorpi per combattere gli attacchi virali e sensibile a reazioni allergiche specifiche se presenti. Se la proliferazione batterica, legata all’iperproduzione di materiale mucoso, diventa eccessiva, il nostro sistema immunitario ne provoca ulteriore produzione come meccanismo di difesa contro altri patogeni, aumentando lo stato infiammatorio della mucosa stessa come reazione connessa. Nei bambini stati di riniti e/o bronchiti ricorrenti possono portare anche ad otiti in quanto in età infantile la tuba che collega l’orecchio alla gola ha un orientamento orizzontale: questo permette un ritorno posteriore del muco accumulato nelle fosse nasali e può portare al propagarsi dell’infezione e al ricorso agli antibiotici. L’osteopata può trattare per prevenire questa condizione o lavorare nello stato acuto con copertura antibiotica da almeno 72 ore. Il drenaggio delle strutture para&amp;#2;nasali velocizza la guarigione e previene altri episodi infettivi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quali sono le principali patologie che può’ risolvere?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Stati come sinusite, rinite, acuta e cronica di origine infettiva o allergica anche se trattati con farmaci specifici. Nei casi infettivi che provocano sinusite acuta è prassi sottoporre i pazienti a cura antibiotica: il trattamento osteopatico può fungere da aiuto per drenare più velocemente il muco dalle cavità nasali e/o dai seni paranasali. Nei casi di bronchite acuta o cronica, l’osteopatia può essere un valido supporto agendo sulla componente meccanica legata alla respirazione (coste, diaframma toracico, rachide dorsale, sterno, clavicole, etc.) per favorire la guarigione in tempi più rapidi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Che tecniche osteopatiche vengono utilizzate per trattare le patologie respiratorie?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le tecniche osteopatiche sono esclusivamente manuali e lavorano sulla componente meccanica delle strutture coinvolte. Anche nel caso dei seni paranasali, attraverso pressioni e movimenti specifici, si può aiutare il drenaggio del muco presente. Lo stesso vale per la componente respiratoria più bassa come bronchi e polmoni quando si agisce sul movimento delle coste, del rachide dorsale e del diaframma toracico. Quali sono i principali benefici che si possono ottenere? La risoluzione completa e più veloce dell’evento infettivo acuto e la prevenzione di questi stati agendo sulla componente cronica in caso fosse presente sono i principali benefici. Ad esempio, deviazioni del setto nasale, traumi facciali, importanti interventi ortodontici dell’arcata superiore dentale e del palato, condizioni pregresse di accumulo di materiale mucoso come stati allergici delle alte vie respiratorie o asma, possono portare alla cronicità dell’accumulo di muco, diventando terreno fertile per eventuali infezioni
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 01 Jan 2024 15:49:39 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Osteopata animale</title>
      <link>https://www.osteopatiaguidi.ch/osteopatia animale</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Valentina Marie Guidi è un’osteopata CDS con oltre 16 anni di esperienza, due sedi a Breganzona e Pollegio. A novembre 2023, dopo 3 anni di studi e pratica, ho ottenuto il diploma di Esperta in Osteopatia Animale e lavora con una vasta gamma di animali
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Signora Guidi, che cos’è l’osteopatia animale?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’osteopatia animale è una terapia manuale che riprende gli insegnamenti dell’osteopatia in ambito umano e li applica al trattamento degli animali. È possibile applicare anche in questo ambito i principi di funzione connessa alla struttura, ad esempio di un muscolo, un’articolazione, un organo, etc. e viceversa, il principio di equilibrio dei sistemi del corpo (muscolo-scheletrico, viscerale, nervoso, fasciale e craniale) e il principio di autoguarigione. mali. Si basa sulla connessione tra struttura e funzione, e promuove l’equilibrio dei sistemi del corpo per favorire l’autoguarigione. Originariamente introdotta in Inghilterra nel ‘900 per i cavalli, si è estesa anche ai cani, gatti, animali esotici e volatili grazie allo studio dell’anatomia e alla collaborazione con i veterinari. Grazie alle formazioni specializzate, ora è possibile trattare una vasta gamma di animali. La mia formazione è durata 3 anni in quanto già osteopata per umani ed eseguo trattamenti solo presso il domicilio dell'animale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In quali situazioni l’osteopatia animale può essere utile?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In tutte quei casi dove l’animale abbia subito un infortunio recente o passato, infiammazioni acute o croniche già valutate da un veterinario; per animali sportivi; durante l’invecchiamento per alleviare rigidità articolari o artrosi; per migliorare la qualità di vita a tutte le età, dal cucciolo all’anziano. L’osteopatia si affianca in maniera complementare alla medicina e fisioterapia veterinaria, alla farmacologia classica e ad altre terapie complementari come l’agopuntura, la fitoterapia e l’omeopatia. La valutazione e il trattamento osteopatico forniscono informazioni utili sul benessere fisico e emotivo dell’animale ai proprietari o ai caregiver.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quali sono i principali benefici?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dopo un trattamento osteopatico, è importante rispettare lo stato di rilassamento e adattamento generale dell’animale, evitando attività sportive intense nelle 24/ 48 ore successive. L’animale può reagire rapidamente agli input osteopatici, mostrando un miglioramento nel dolore, se presente, e manifestando comportamenti più socievoli, vitalità aumentata e miglioramenti nel riposo. Dopo le prime 48 ore, potrebbe migliorare la sua performance sportiva e manifestare maggiore energia e miglioramenti nelle funzioni digestive, respiratorie, circolatorie e muscolari. La collaborazione tra il/la proprietario/a, l’osteopatia animale e il medico veterinario è essenziale per promuovere il benessere e la qualità di vita dell’animale.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Come posso sapere se il mio animale se ha bisogno di trattamenti osteopatici?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La collaborazione tra proprietari e figure professionali come medici veterinari, educatori, istruttori, toelettatori e specialisti del settore animale è fondamentale per individuare e affrontare le anomalie nell’animale al fine di migliorarne il benessere. Per gli animali sportivi, tensioni muscolari o problemi biomeccanici possono richiedere valutazioni osteopatiche specifiche. Nei casi di animali domestici, visite veterinarie possono rivelare problemi digestivi, comportamentali o muscolo-scheletrici che possono essere trattati attraverso l’osteopatia. L’osteopata animale collabora con tutte queste figure per individuare e trattare le cause del malessere, lavorando per riportare l’animale a no stato di equilibrio e benessere per migliorare la sua qualità di vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://de.cdn-website.com/6ad371204da847888c3a02a949ef14e8/dms3rep/multi/osteopatia+animale.jpg" length="298271" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 01 Dec 2023 15:54:56 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>L’osteopatia nel post-parto</title>
      <link>https://www.osteopatiaguidi.ch/post parto e  osteopatia</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il periodo successivo al parto è un periodo particolarmente delicato per i neogenitori e deve essere gestito con comprensione e solidarietà sia internamente alla famiglia sia da coloro che dall’esterno hanno il compito di supportare la famiglia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Per i terapisti che si occupano di prendersi carico dei genitori, del bebè o di entrambi, è fondamentale prendere coscienza dell’ambiente in cui si trovano e capire come intervenire per riportare equilibrio, ove questo manchi, attraverso la massima discrezione e la minima intrusione. È necessario dimostrare un’estrema empatia e supportare passo dopo passo i genitori e il bebè attraverso questo periodo di enorme cambiamento.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Per la mia esperienza osteopatica, posso affermare che la visione olistica che caratterizza la professione è una delle possibili chiavi per ristabilire questo equilibrio. Mi spiego meglio: quando incontro dei neogenitori e il loro bebè per la prima volta, cerco sempre di individuare tutti quegli elementi che possono creare disturbo all’interno dell’equilibrio familiare e sfociare, talvolta, in disturbi fisici. Ad esempio, spesso vedo bambini che soffrono di coliche o, come preferisco definirlo, che esprimono disarmonia attraverso sintomi fisici e la manifestazione delle coliche. Basti solo pensare che la causa fisica delle coliche è tuttora sconosciuta, tant’è che vengono definite come pianto inconsolabile.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Spesso le coliche sono associate a difficoltà digestive quali gonfiore, produzione di gas, stitichezza, a volte accompagnate da rigurgiti abbondanti. Le cause possono essere molteplici e spesso possono essere imputate ad un’immatura flora intestinale. Questo può accadere, per esempio, nei neonati che sono alimentati con latte artificiale e necessitano di un apporto maggiore di batteri che colonizzino l’intestino per permettere la digestione del latte. A volte, però, le coliche si possono manifestare anche nei neonati alimentati esclusivamente col latte materno, statisticamente più spesso nei maschi che nelle femmine.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      
           Osteopaticamente parlando, le cause sono da ricercarsi in posizioni del capo già presenti in utero durante la gravidanza oppure legate alle modalità del parto (ad esempio l’utilizzo di ventosa, un travaglio molto lungo o troppo veloce), oppure alle prime settimane di vita extra-uterina, per cui si sono notate delle alterazioni della forma del cranio (plagiocefalie soprattutto della parte posteriore - la testa appare “schiacciata da un lato rispetto all’altro”). Nella pratica osteopatica si è notato che queste alterazioni possono determinare l’insorgenza delle coliche per un’irritazione delle strutture miofasciali che circondano il nervo vago nella sua fuoriuscita dal cranio verso la regione cervicale, sino allo stomaco e al primo tratto dell’intestino, alterando i ritmi digestivi. L’Osteopata è in grado di normalizzare le funzioni gastrointestinali del neonato attraverso manipolazioni dolci e indolori delle zone in disfunzione, dal cranio alle strutture miofasciali e ai visceri coinvolti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            E per quanto riguarda la mamma?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Personalmente consiglio sempre alle neomamme di fare un trattamento osteopatico post parto per eliminare tutte quelle tensioni (che spesso sfociano in dolori muscolo-scheletrici) che possono rendere difficoltoso il ritorno del loro corpo verso la postura precedente alla gravidanza. Per le neomamme che hanno partorito naturalmente è consigliato recarsi dall’Osteopata 4-6 settimane dopo il parto, mentre coloro che hanno partorito con parto cesareo, circa 8 settimane dopo. Questo è un momento importante da dedicare a loro stesse e anche un’occasione per far controllare il loro bambino e prevenire disturbi quali coliche, reflusso, stitichezza e, in generale, disturbi del sonno che possono influenzare negativamente il sonno materno e aumentare il rischio di depressione post-parto.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E per i papà?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il ruolo del papà è importantissimo in quanto anch’essi partecipano attivamente alla gestione del loro bambino, accompagnandolo durante le tappe quotidiane tra vestizione, cambi pannolini e anche l’allattamento quando il neonato è nutrito col latte artificiale. È molto importante che sappiano anche loro come gestire i movimenti e le posture piu fisiologiche per sé stessi e per il loro figli. Talvolta anche i padri hanno bisogno di essere trattati osteopaticamente per dolori muscolo-scheletrici associati a quanto detto sopra ed è molto utile che accompagnino alle visite i loro bebè per potersi confrontare su queste tematiche.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 16 Sep 2019 14:56:57 GMT</pubDate>
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